Il gruppo scultoreo raffigura San Martino come soldato a cavallo nel momento in cui divide il proprio mantello con un mendicante bisognoso. Questo gesto tramandato di carità rende la rappresentazione un motivo particolarmente significativo dell'arte e della devozione cristiana.
Il santo siede su un cavallo dalla posa vigorosa ed è riconoscibile come soldato grazie all'elmo, al mantello e alla veste. Nella mano tiene una spada, elemento che richiama la divisione del mantello. Il mendicante è raffigurato seduto ai suoi piedi e rivolge lo sguardo verso Martino. L'abbigliamento ridotto e il bastone evidenziano la condizione di bisogno della figura. Il mantello diviso collega visibilmente i due personaggi ed e il fulcro narrativo della scena.
La decorazione cromatica mette in risalto i singoli elementi: il verde scuro della veste, il mantello chiaro con accenti dorati, il drappo da sella rosso-bruno e la criniera del cavallo modellata con cura. I lineamenti del volto, le pieghe degli abiti e le posture dinamiche conferiscono profondità ed espressività alla composizione.
Come figura sacra, questa rappresentazione e adatta a uno spazio di preghiera, a una cappella domestica o a un luogo speciale della casa. Con un linguaggio figurativo tradizionale richiama la misericordia, la disponibilità ad aiutare e la condivisione con chi e nel bisogno.